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Mirada e cabeceo

 Traspié propone una Milonga che, in linea con la filosofia della scuola, ha un sapore tradizionale nelle selezioni musicali proposte e, soprattutto, nella modalità d’invito al ballo che non è verbale , ma avviene secondo i codici delle ‘milongas porteñas’ , attraverso la ‘mirada’ (sguardo) ed il ‘cabeceo’ (cenno del capo).
La decisione di introdurre questa modalità d'invito merita una riflessione ed un approfondimento:
 
In che consiste?


L'invito non è fatto verbalmente, ma il rapporto si crea attraverso lo sguardo -mirada- e, solo successivamente, l'uomo attraverso un piccolo gesto con la testa -cabeceo- invita la donna al ballo. Lei con un gesto affermativo del capo può accettare l'invito oppure può guardare in un’altra direzione, rifiutando discretamente l’invito.


Perchè introdurre questa modalità?


Ci teniamo a precisare che non si tratta di una modalità imitativa della realtà argentina, che sarebbe sciocca e soprattutto sterile, ma riteniamo che attraverso l'invito non verbale si possa migliorare l'atmosfera delle ‘milonga’ , il rispetto reciproco e soprattutto creare quella tensione che ci permette di vivere la ‘milonga’ come un vero e proprio rito, che ci fa emozionare e coinvolgere creando un'atmosfera pregna di una straordinaria densità.


In termini  pratici:

La donna può rifiutare un invito semplicemente volgendo il proprio sguardo altrove, senza l'imbarazzo di dover dire di no  ad un uomo che si presenta a pochi centimetri dal proprio tavolo.
Nell'ambito di questo linguaggio la donna diventa parte attiva dell'invito, guardando a sua volta l'uomo con cui desidera ballare ed inducendone l'invito.
Infine il piacere del gioco, l'entrare in una dimensione un po' diversa da quella reale, in cui ci si appropria dei ruoli ed in cui l'emozione ed il coinvolgimento passa  attraverso un'intensità intrisa di leggerezza e di ironia.




Traspié augura a tutti buon Tango